Referendum cannabis: cosa prevede e perché e cosa cambierebbe

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Referendum cannabis

Sono innumerevoli le persone che amano fumare cannabis. Nella maggior parte dei casi, amano farlo per poter ritrovare un grande senso di rilassamento e per riuscire a fine giornata ad allontanare ansia e stress dalle proprie vite. Purtroppo però il THC, principio attivo della cannabis, è considerato illegale. Il THC infatti è una sostanza psicotropa, che quindi comporta degli effetti sulla percezione di noi stessi e del mondo circostante. Dato che il THC è una droga, sono previste in Italia sanzioni amministrative e penali, anche piuttosto gravi. Inoltre le piante di marijuana non possono essere coltivate in casa. Sembra però che presto la situazione potrebbe diventare un po’ più leggera per tutti coloro che amano consumare cannabis. È infatti previsto un referendum cannabis, che potrebbe avere luogo nel periodo primaverile.

Referendum cannabis, cosa viene richiesto

Ma che cosa prende in considerazione il referendum? Cerchiamo di fare insieme un po’ di chiarezza. Attualmente non è possibile coltivare cannabis in casa. Anche una sola pianta può comportare non pochi problemi, sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista penale. Molte persone pensano che questo non abbia alcun senso. Credono infatti che la coltivazione di qualche pianta di marijuana ad uno strettamente personale non possa creare alcun tipo di problema. Quello che si vorrebbe poter ottenere quindi con il referendum è la possibilità di coltivare marijuana tra le quattro mura domestiche, fino ad un massimo di quattro piante per persona.

Attualmente ogni attività relativa alla cannabis può comportare non solo una sanzione, ma una pena detentiva. In molti affermano che la pena detentiva ha un senso nel caso di traffico illecito. Non ha però alcun senso nel caso in cui invece si voglia fare uso di marijuana ad uso strettamente personale.

Quello che si vorrebbe ottenere quindi con il referendum è la possibilità di eliminare la pena detentiva. La legalizzazione della cannabis in italia potrebbe portare anche all’eliminazione della sospensione della patente di guida e del certificato di idoneità per i ciclomotori. Le sanzioni però resterebbero nel caso in cui si guidi in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti.

Referendum cannabis

Non si tratterebbe insomma di una legalizzazione totale come molte persone stanno cercando di far passare tutto questo. Si tratterebbe solo di favorire il consumo strettamente personale, di conseguenza la personale coltivazione delle piante e la trasformazione delle infiorescenze. Consumo personale, sì, ma sempre in modo responsabile. No, quindi, a mettersi alla guida in stati di alterazione e simili. O

Referendum cannabis: l’unica cannabis al momento legale è quella light

Come abbiamo appena avuto modo di vedere, il referendum vuole rendere la marijuana legale. Stiamo parlando della marijuana con alti livelli di THC, che sino a questo momento è stata considerata come una droga ad effetto psicotropo che non può essere coltivata e la cui detenzione può comportare non pochi problemi. Ma esiste in Italia una tipologia di marijuana che possa essere considerata legale? Sì, la cannabis light.

Si tratta di una marijuana che non possiede THC, se non in una percentuale davvero irrisoria che non comporta alcun effetto sul nostro organismo e che non può essere rilevata nemmeno dai test antidroga. Questa marijuana quindi non modifica in alcun modo la nostra percezione di noi stessi e del mondo. Tuttalpiù può offrire una sensazione di intenso rilassamento. La cannabis light è venduta anche sottoforma di olio, denominato per la precisione olio di CBD.

Il CBD è la sostanza presente nella cannabis light, un cannabinoide del tutto innocuo. L’olio di CBD è un vero e proprio integratore alimentare. Oltre a garantire rilassamento e ad allontanare lo stress, permette di offrire quindi al nostro organismo molte sostanze nutrienti di alta qualità.

La marijuana legale può essere acquistata oggi come oggi senza alcuna difficoltà, in negozi specializzati disponibili sia fisici nelle nostre città che online. Si tratta di una marijuana il cui consumo si sta diffondendo sempre più. Viene però naturale chiedersi se la sua corsa verso il successo continuerà anche quando, e se, la marijuana con THC verrà legalizzata. Per il momento, impossibile saperlo. Per il momento è impossibile sapere anche quali saranno i risultati del referendum. Attualmente inoltre il mondo della politica e i cittadini italiani sembrano essere divisi in due, in modo piuttosto netto. Chissà quindi che cosa accadrà! Non ci resta che attendere.