Cannabis oil: come cucinare con l’olio di CBD

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Cannabis oil

Cannabis oil, olio questo che deriva dalla piana della cannabis e che consente di regalare al nostro organismo molte importanti sostanze nutritive, un olio questo che sembra inoltre abbia delle proprietà calmanti davvero molto importante. Ma è possibile utilizzarlo per cucinare? È questa la domanda che molte persone si pongono. Certo che sì! Vieni con noi a scoprire i vantaggi e gli svantaggi di aggiungere l’olio di cannabis alla tua alimentazione e quali ricette seguire. Ti spiegheremo tutto sulla cottura del cannabidiolo, così che tu non possa commettere alcun tipo di errore.

Cannabis oil, i vantaggi di utilizzarlo in cucina

La cannabis light sotto forma di olio può avere un sapore amaro piuttosto intenso, per molte persone davvero sgradevole. Utilizzarlo in cucina è il modo migliore per camuffare questo suo spiacevole sapore e allo stesso tempo sfruttare appieno tutti i suoi benefici per l’organismo. Ricordiamo infatti che l’olio di cannabis è a tutti gli effetti un integratore alimentare. Non solo, sembra che assumere l’olio di cannabis con l’alimentazione permetta di far durare i suoi effetti molto più a lungo. È vero però anche che gli effetti possono manifestarsi con una maggiore lentezza. Inoltre è fondamentale non riscaldare l’olio in modo diretto.

Utilizzare il cannabis oil nei piatti freddi o nelle bevande

Il cannabis oil può essere utilizzato come un condimento sui piatti freddi, proprio come siamo soliti fare con il classico olio extra vergine di oliva. Lo consigliamo quindi per condire le insalate, i pomodori, le verdure fredde o tiepide, perfetto anche su una semplice bruschetta. Può essere versato su mozzarelle o altro genere di formaggi, nonché sulla bresaola o sulla carne secca. Inoltre è perfetto al mattino nello yogurt o per merenda aggiunto ad un gustoso gelato. Ogni alimento freddo è ideale per l’olio di CBD, dato che non c’è calore che possa danneggiare il suo prezioso contenuto. Come condimento può essere utilizzato da solo, oppure unito all’olio extra vergine di oliva, al lime o al limone, alle erbe aromatiche, al burro così da dare vita ad un burro aromatizzato per ogni genere di ricetta e così via.

Il cannabis oil è senza dubbio eccellente anche aggiunto ai frullati, bevanda fredda questa che consente di mascherare il sapore amaro della cannabis al meglio e che offre la possibilità di assumere con estrema precisione la dose consigliata. Non solo frullati, è possibile aggiungere l’olio di CBD anche a succhi di frutta, spremute ed estratti. È possibile aggiungerlo alle bevande calde come tè oppure caffè? Assolutamente sì, purché le bevande siano state tolte dal fuoco e lasciare riposare qualche istante. Il liquido in cui si va ad inserire l’olio di CBD non deve essere eccessivamente caldo.

Cannabis oil

Cucinare piatti caldi con il cannabis oil

Come abbiamo avuto modo di osservare, è importante prestare attenzione a non riscaldare in modo diretto l’olio di cannabis. Non è quindi un olio che possa essere utilizzato per friggere oppure per rosolare in padella! Questo perché il calore può danneggiare questa preziosa sostanze, andando a far evaporare praticamente del tutto gli elementi nutritivi in essa presenti.

Il modo in assoluto più semplice per utilizzare l’olio di CBD sui piatti caldi è aggiungerlo ad una ricetta alla fine della cottura. Se invece si desidera proprio utilizzare l’olio in fase di cottura, è necessario armarsi di un buon termometro da cucina. È infatti bene controllare che l’olio non superi mai i 170°C, temperatura oltre la quale l’olio inizia a rovinarsi.

Basta fare un giro online per andare alla scoperta di molte deliziose ricette con l’olio di CBD, tutte assolutamente da provare. È perfetto sulla carne, sulle verdure, ma anche nelle salse per condire la pasta, su pizza e focacce, in biscotti e dessert.

Cucinare con il cannabis oil, ma quanto usarne?

La risposta a questa domanda è davvero molto semplice, molto più semplice di quanto si potrebbe pensare. La quantità di olio da utilizzare in cucina deve essere esattamente la stessa che avreste assunto in modalità sublinguale. Se avreste assunto 4 gocce di olio al giorno, è proprio questa quantità che deve essere utilizzata nei vostri piatti. Ecco spiegato il motivo per cui non può di certo trattarsi dell’unico condimento o ingrediente per la cottura, ma di un’aggiunta, di un piccolo extra alle ricette che siete soliti portare in tavola.