Hashish e marijuana: differenze, caratteristiche ed effetti

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Hashish e marijuana

Ami fumare cannabis e vuoi conoscere tutti i segreti di questo meraviglioso mondo? Fai davvero molto bene a voler essere informato quanto più possibile. Solo con le giuste informazioni in mano si ha infatti la possibilità di consumare cannabis in modo davvero consapevole. Dalla cannabis è possibile ottenere hashish e marijuana. Ma quali sono le differenze? Quali le loro più importanti caratteristiche e gli effetti che hanno sul nostro organismo? Cerchiamo di rispondere insieme a tutte queste domande.

Hashish e marijuana: quali differenze e caratteristiche

Quando una pianta di marijuana, o meglio di cannabis, arriva a maturazione è possibile raccogliere i suoi fiori. Una volta raccolti, i fiori della marijuana devono essere debitamente puliti. In questo modo si ha la possibilità di eliminare ogni traccia di sporcizia. Ovviamente è anche necessario sottoporre i fiori a debita essiccazione. Ecco, i fiori essiccati della pianta sono la marijuana comunemente detta. Oltre alla marijuana di stampo tradizionale esiste anche quella light. Cerchiamo di capire le differenze.

La marijuana di stampo tradizionale contiene THC. Si tratta di una sostanza illegale in questo momento in Italia, in possesso infatti di un effetto psicotropo e proprio per questo motivo considerata come una droga, seppur una droga leggera. Si sta pensando ad un possibile referendum cannabis, che potrebbe avere luogo in primavera. Attraverso questo referendum si vorrebbe consentire la coltivazione di piante femmina, fino a quattro, ad uso strettamente personale.

Hashish e marijuana

Per il momento l’unica marijuana legale è quella priva di THC. Viene comunemente definita anche cannabis light. Non è considerata una droga, in quanto non contiene alcuna sostanza psicotropa. Contiene elevate dosi di CBD, un cannabinoide che ha effetti rilassanti e che sembra possa essere considerato capace di garantire un intenso benessere all’interno organismo. Legale o illegale che sia, la marijuana può essere fumata, ma può essere utilizzata anche per la preparazione di alcuni alimenti.

Sui fiori della marijuana sono presenti i tricomi, delle escrescenze molto sottili su cui si va ad accumulare della resina. La resina può essere estratta e da essa è possibile produrre hashish. I metodi di estrazione possono essere di vario genere. È infatti possibile estrarre la resina direttamente a mano, con procedimenti meccanici oppure sfruttando sistemi chimici. A seconda del metodo di estrazione, cambiano le caratteristiche dell’hashish, la sua consistenza, il suo colore, i suoi effetti e molto altro ancora. Ovviamente il metodo chimico è quello da considerarsi come peggiore. È vero che consente di estrarre la resina in modo semplice e veloce, ma allo stesso tempo le sostanze chimiche utilizzate possono risultare davvero molto dannose per la salute.

Hashish e marijuana: gli effetti

La marijuana legale o light, come abbiamo poco fa avuto modo di vedere, non comporta chissà che genere di effetti. Non si tratta infatti di una sostanza psicotropa. È considerata rilassante, sia per la mente che per il corpo. Questo effetto rilassante varia a seconda della tipologia di cannabis light. Varia anche a seconda del soggetto. È quindi possibile che un soggetto provi un forte senso di rilassamento, mentre un altro soggetto non riesca a sentire assolutamente niente. Da essa è anche possibile estrarre un olio che viene venduto come un vero e proprio integratore alimentare, capace di garantire all’organismo quindi sostanze benefiche.

Completamente diverso il discorso per la marijuana che continue THC. Ha un effetto psicotropo. Questo significa che agisce sul modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri, il mondo circostante. Seppur questi effetti possono essere lievi, è necessario prestare attenzione. Potrebbe infatti a seconda della quantità assunta essere pericoloso mettersi alla guida della propria auto oppure utilizzare macchinari sul posto di lavoro giusto per fare un paio di esempi. Si tratta di una droga a tutti gli effetti, che viene rilevata dai test antidroga infatti.

E gli effetti dell’hashish? Il discorso più o meno è lo stesso. Se l’hashish viene infatti estratto da resina ricca di THC, ne possiamo parlare come di una droga con effetti psicotropi. Se invece viene estratto da una resina priva di THC, ma in possesso di CBD, se ne può parlare come di una sostanza ad effetto rilassante. Anche l’hashish esiste quindi al momento in una versione illegale e in una versione legale. Non ci resta che attendere il referendum per capire come sarà la situazione in Italia nel corso dei prossimi mesi.

420 cannabis: storia, leggenda e significato

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Cannabis sativa e indica

Se ami fumare cannabis ci sono storie e leggende che aleggiano attorno al suo consumo che dovresti assolutamente conoscere. Sono storie e leggende davvero molto curiose ed interessanti. Non tutti sanno ad esempio che gli amanti della cannabis e dalla cultura che gira attorno a questa pianta sono soliti utilizzare il codice 420. Ma a cosa si fa riferimento con questo numero? Quali storie e leggende aleggiano attorno al four twenty? Vieni a scoprirlo con noi. 

420 cannabis: la vera storia di questo numero 

In realtà non è del tutto corretto scrivere 420. Sarebbe più corretto scrivere, 4.20 oppure 4:20. Con questo numero infatti si fa riferimento ad un orario ben preciso della giornata, le 4 e 20 del pomeriggio

 

Tutto nasce in California, negli anni ‘70. Alcuni studenti della San Rafael High School erano soliti ritrovarsi ogni pomeriggio alle 4.20 sotto alla statua di Louis Pasteur. Si ritrovavano soprattutto per fumare marijuana. Questo gruppo di ragazzi si era anche dato un nome, i The Waldos. Si ritrovavano infatti proprio a ridosso di un muro della scuola. 

 

Un giorno, il 20 aprile per la precisione, i The Waldos scoprono che un ufficiale della Guardia Costiera coltivata marijuana. Decidono di andare alla ricerca di questo meraviglioso tesoro. Poter mettere le mani anche su una sola pianta di marijuana di questa coltivazione venne vissuto dai ragazzi come un’avventura davvero senza eguali. Impossibile tirarsi indietro! I ragazzi si ritrovarono ogni giorno alle 4.20 del pomeriggio. Cercarono il giusto stratagemma. Pianificarono. Tutti i loro tentativi però furono vani. Non riuscirono mai nel loro intento. 

420 cannabis: un termine ormai diventato universale 

Non ha alcuna importanza se questa caccia al tesoro non è andata a buon fine. I ragazzi continuarono a ritrovarsi ogni giorno alle 4.20. Ormai questa consuetudine si trasformò in un vero e proprio gergo. A loro bastava dire “4 e 20” ed ecco che i compagni capivano che stavano facendo un’allusione alla marijuana. Nessun professore, né i genitori, decifrarono mai questo loro codice segreto. Di sicuro i The Waldos non avrebbero mai pensato che un giorno questo codice potesse diventare universale, conosciuto e utilizzato in ogni angolo del mondo. 

 

420 cannabis: cosa hanno a che fare con questo i Grateful Dead? I Grateful Dead sono una band nata durante gli anni ‘60-70. I ragazzi dei The Waldos e i Grateful Dead non sono si conoscevano ed erano amici, ma erano anche soliti fumare marijuana insieme. Sembra proprio che sia anche in sala prove iniziò a circolare il termine 420, tanto che i Grateful Dead decisero di inserirlo in uno dei loro testi. Adesso sì che il termine fece il giro del mondo! 

420 cannabis: le leggende che aleggiano attorno a questo numero 

Ci sono in realtà molte leggende che aleggiano attorno a questo numero. Molte persone ad esempio credono che con il numero 420 si faccia riferimento alla morte del famoso Bob Marley, che era solito consumare marijuana. In realtà la morte di bob marley non ha niente a che vedere con questo numero. È infatti morto l’11 maggio 1981. 

 

Altre persone credono che il 20 del mese di aprile sia il momento migliore dell’anno in cui piantare marijuana. Non è così. È anzi praticamente impossibile indicare un periodo dell’anno migliore rispetto agli altri. Il periodo migliore per piantare marijuana varia infatti da luogo a luogo, a seconda delle condizioni climatiche esistenti. Infine c’è chi afferma che con il numero 420 si faccia riferimento ad una legge statunitense che regola il consumo di cannabis. marijuana legale Effettivamente questa legge esiste. Si tratta davvero della legge 420. Peccato però che il termine 420 in connessione alla cultura della cannabis venisse utilizzato già molto tempo prima di questa legge. A quanto pare, si tratta di una coincidenza. 

420 cannabis: il 20 di aprile 

In America quando si indica una data il primo numero corrisponde al mese e il secondo numero invece al giorno, in modo opposto a come siamo soliti noi fare in Italia. Proprio per questo motivo gli amanti della marijuana hanno deciso di rendere il 20 di aprile, mese che corrisponde infatti proprio al numero 4, un giorno di festa

 

Il 20 aprile di ogni anno coloro che amano fumare cannabis si ritrovano e festeggiano insieme. Non si tratta mai di feste che hanno come unico scopo quello di ritrovarsi e fumare insieme. Sono vere e proprie manifestazioni, che vogliono sensibilizzare quante più persone possibile sull’uso consapevole della cannabis e sulla sua legalizzazione.

Marijuana in gravidanza: effetti, conseguenze e sintomi

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Marijuana in gravidanza

Sono sempre più numerose le persone, tra cui anche molte donne, che fanno uso di marijuana. Nella maggior parte dei casi si tratta di olio oppure di cristalli di cbd. Non stiamo quindi parlando della marijuana ad effetto psicotropo. Non stiamo parlando di una droga. Bensì della cannabis sativa legale. La cannabis legale, o light che dir si voglia, non è affatto una droga. È una sostanza con effetto rilassante, calmante. È una sostanza che contiene anche molti elementi nutritivi, utili al nostro organismo. Proprio perché sono molte anche le donne che consumano marijuana legale, viene naturale chiedersi se sia adatta anche in gravidanza o in allattamento. Cerchiamo di fare insieme un po’ di chiarezza sulla questione.

Semi di canapa decorticati: cosa sono, come e perché mangiarli e tutti i benefici

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Semi di canapa decorticati

La cannabis viene consumata dall’uomo praticamente da sempre. Gli effetti negativi della cannabis con THC sono però innumerevoli. Prima di tutto si tratta di cannabis con effetti psicotropi. Il suo consumo quindi può modificare la percezione di sé e del mondo. Una droga insomma a tutti gli effetti. Inoltre il suo consumo può portare a disidratazione e senso di secchezza. Senza dimenticare la fame chimica, davvero molto fastidiosa.

Fumare cannabis: cosa fare quando si esagera

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Fumare cannabis

Fumare cannabis è considerato dalla maggior parte persone una via di fuga dallo stress della quotidianità. Chi è abituato a fumare quotidianamente, sa gestire questo piccolo vizio di solito al meglio. Chi invece non è così abituato, potrebbe esagerare e incorrere così in alcune conseguenze negative. Stiamo ovviamente parlando degli effetti psicotropi. La cannabis infatti può modificare in modo intenso la percezione di sé e del mondo. Non si tratta però soltanto di questo. Stiamo parlando anche di fame chimica e disidratazione. Questi rischi non sono di certo gravi di per sé, ma è bene comunque evitare se possibile il loro sopraggiungere. Andiamo insieme a scoprire di cosa si tratta.

Raccolta cannabis: dal lavaggio, al taglio, fino all’essiccazione

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Raccolta cannabis

Sono molte le persone interessate alla coltivazione e raccolta cannabis. Abbiamo deciso di parlarvi oggi proprio della raccolta. Vogliamo raccontare il taglio delle cime, il loro lavaggio, l’essiccazione. Prima di procedere con questo nostro racconto, ci sono però alcune considerazioni che è importante fare.

È legale in Italia coltivare cannabis in casa? No, in Italia la coltivazione della cannabis non è considerata legale. È possibile incorrere in sanzioni anche piuttosto onerose nel caso in cui una coltivazione di cannabis dovesse essere scoperta. Se si tratta di poche piante coltivate con tecniche rudimentali, non si va però nel penale. Si crede infatti che una coltivazione di questo genere non sia pensata per il mercato degli stupefacenti. Una coltivazione di questo genere è considerata ad uso personale del coltivatore. Questo vale per ogni tipologia di cannabis, anche per la Cannabis Light ovviamente.

Pianta di Marijuana: ecco come riconoscerla

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Molte persone credono che le piante di marijuana siano tutte uguali. Non è affatto così invece. Esistono molte diverse specie di piante di marijuana, e altrettante sottospecie. Ovviamente ogni specie e sottospecie differisce dalle altre, anche se spesso per pochi piccoli dettagli. È importante sapere quali sono però per poter riuscire a riconoscere una pianta di marijuana. Concentriamoci sulle differenze tra cannabis sativa e indica, che sono le specie in assoluto più diffuse infatti.

Marijuana senza THC: ecco quali sono i principi attivi della cannabis

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Cannabis Light

La cannabis, anche conosciuta come marijuana, contiene una quantità davvero molto elevata di principi attivi. Ad oggi ne sono stati identificati oltre 600 infatti. Nella cannabis troviamo acidi grassi, alcoli, aldeidi, cannaflavine, idrocarburi, flavonoidi. I principi attivi presenti in maggiori quantità però sono i terpeni, oltre infatti 200, e i cannabinoidi. Ad oggi sono stati identificati oltre 120 cannabinoidi, anche se è possibile che siano in realtà molti di più. La tipologia e concentrazione di cannabinoidi varia a seconda della specie di cannabis. Nella maggior parte dei casi però si tratta di una concentrazione molto bassa, al di sotto dello 0,1%. Solo due cannabinoidi sono presenti in concentrazione maggiore. Andiamo insieme a scoprire quali.